San Chirico Raparo è paese di ragguardevole passato culturale e di tenaci tradizioni popolari e religiose. Ha dato i natali a persone che si sono distinte nelle varie branche del sapere e dell 'arte: l'Arciprete Pasquale Maria Bentivenga (1782–1866) detto il Carlo Borromeo della Basilicata, il quale fondò l'Orfanotrofio dell'Addolorata che porta il suo nome dal 1872; Francesco De Sarlo (1864 – 1937) titolare della cattedra di Filosofia Teoretica presso l'Università degli studi di Firenze, fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale in Italia presso la stessa università,
Il Paese
Dislocato su una terrazza alle pendici orientali del monte Raparo, San Chirico Raparo domina la valle attraversata dal Racanello. Tante le incertezze sulle sue origini. Anticamente denominato Polisandria, si pensa che il paese fosse già abitato dai secoli VII-VI a. C. da popoli italici che subirono l'influsso delle colonie greche provenienti da Metaponto ed Heraclea.
Nel comune di San Chirico Raparo si trovano due biblioteche è un museo privato.
Biblioteche
- Biblioteca comunale "E. Magaldi" - Tra il suo ricco patrimonio, che può accontentare le varie esigenze degli utenti, spiccano i numerosi testi inerenti la storia locale, il monachesimo italo-greco e l’Abbazia di Sant’Angelo
- Biblioteca capitolare parrocchiale "M. De Sarlo" - Collocata in un antico edificio della fine del ‘700, la biblioteca nasce nel sec. XIX grazie al Sacerdote Don Pasquale M. Bentivenga che, sensibilizzando le famiglie nobili di San Chirico e dei paesi vicini, riesce a creare un ingente patrimonio che ammonta a più di diecimila volumi, di notevole importanza storica e letteraria. Incunaboli, cinquecentine e manoscritti rari, oltre a molti testi di XVIII e XIX sec., fino a testi contemporanei.
Per poter accedere alla iblioteca contattare il parroco del paese.
Duomo parrocchiale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo
Il Duomo, a tre navate e a forma di croce latina, fu costruito sui ruderi di un’antica chiesa dedicata a San Pietro, che, edificata dopo le persecuzioni cristiane, durò per oltre tredici secoli. La ricostruzione iniziò ufficialmente nel 1814 (come testimoniato dall’iscrizione marmorea che si incontra appena si entra in Duomo, sul primo pilastro a destra), per interessamento dell’arciprete Pasquale Maria Bentivenga (1782-1866) e con il generoso coinvolgimento di tutta la popolazione..
I principali eventi annuali a San Chirico Raaro sono:
- 14-18 Luglio Festa patronale
- 1-31 Agosto Estateinsieme (spettacoli, sagre, escursioni, attività sportive, giochi)
- 15 Agosto Ferragosto Sanchirichese, Festa della Madonna dell'Assunta
- 18 Agosto Fiera a San Vito
- 3a Domenica Settembre Festa della Madonna del Carmine
- 29 Settembre/15 Maggio Fiera a “ l ' acqua a preta ”
- 31 Maggio Festa dell'Addolorata
Abbazia di Sant’Angelo al monte Raparo
Si tratta di un monastero costruito nel X secolo da un gruppo di monaci dell’ordine d San Basilio, guidati da San Vitale, che trovarono nella grotta del monte Raparo, circondata da vegetazione rigogliosa, una dimora stabile e sicura per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste che vessarono molti nuclei di monaci bizantini, costretti a cercare per tale motivo rifugio nelle zone più interne della Calabria, della Puglia e della Basilicata (come la zona del Raparo), considerata a quei tempi inaccessibile.
Notizie su San Chirico Martire - Patrono di San Chirico Raparo
S. Quirico è uno dei più giovani martiri della cristianità, preceduto dai SS. Innocenti, trucidati da Erode a Betlemme, Giulitta è sua madre. Durante la persecuzione di Diocleziano ad Iconio, città della Licaonia (regione dell'attuale Turchia) si trovava Giulitta, donna ricchissima e d'alto lignaggio, la quale era rimasta vedova con un figlio in tenera età battezzato col nome di Quirico; lasciata la sua città e i suoi averi, per sfuggire alla feroce persecuzione, scese con le sue ancelle verso la Seleucia. Ritenne però prudente proseguire per Tarso, nella Cilicia,
