"Tre su' lë putiendë: 'u Papa, 'u Re e chi non tena niendë!"
Tre sono i potenti: il Papa, il Re e chi non ha niente: il Papa e il Re sono sicuramente i due uomini più potenti,
Nella categoria "I Racconti del Fauno" con un sottotitolo molto simpatico: “Riciè Tatta Granne”. trovi, per i tuoi momenti di relax, dei racconti illustrati, detti locali, filastrocche e scioglilingua in dialetto sanchirichese e di sicuro anche qualche pezzo di storia locale o lucana che ti è estraneo o poco noto.
L’idea della denominazione “I Racconti del Fauno” nasce dalla scoperta e dall’adozione del mito pontaniano di “Capripede e Ripenia”, legato alla Fonte Trigella. Pertanto si è voluto dare una voce a questo antico fauno che ha assistito ai mutamenti della nostra terra e che in silenzio si è fatto scoprire oggi nella sua qualità di custode della fantasia e della magia della natura.
Buona lettura
Tre sono i potenti: il Papa, il Re e chi non ha niente: il Papa e il Re sono sicuramente i due uomini più potenti,
Il fatto accaduto nella storia che vi proponiamo non lo abbiamo visto con i nostri occhi e non ci metteremo nemmeno la mano sul fuoco, ma certo è che è accaduto molto tempo fa. Il protagonista si chiama Ndruondolo, un ragazzino smilzo e assai pacifico. Per chissà quale ragione non ci viene svelato da dove venisse e dove abitasse, ma si racconta che un giorno aveva piovuto ininterrottamente e il ragazzo era in viaggio per recarsi ad una fiera in un villaggio vicino. Era una brutta fiera quella, perché la località in cui si svolgeva la si poteva raggiungere solo attraversando il fiume e quando c’era la piena ci si doveva solo affidare al Signore.
A (G)ALLINA FA LL'UOVO E U (G)ALL VRUSCATE U CULE
La gallina fa l'uovo e a)l gallo brucia il sedere
Uno degli autori della storia della nostra civiltà oggi ci ispira a parlarvi del famosissimo Gioco del Gallo. Da spettatore quale sicuramente era, racconta che il gallo sotterrato, con la cresta tumefatta e gli occhi fuori dalle orbite, rigirava il collo come un serpente, come se avesse voluto ingoiare un boccone rimasto bloccato in mezzo alla trachea o come se volesse farsi una cantata senza voce. Dalla buca affiorava solo il collo e la testa della vittima, già straziata per il terrore fomentato alla vista della fila dei concorrenti che pagavano una certa quota per tentare di ammazzarlo con una bastonata.
TIRA CCHIU' NU PILO RI FEMMINA ü PIETT CA NU PARICCHIO RI VUOI ü PINNINO
Tira più un pelo di donna in salita che due buoi insieme in discesa
.[…] Capripede, non rassegnato dalle ninfee parole, recalcitra e si agita con occhi arrossati mentre tenta inutilmente di acciuffarne i capelli […]
Cari lettori, nulla di nuovo di quanto già conosciamo ci racconta questo passo del mito pontaniano: si narra della ninfa Ripenia che rifiuta gli sguardi d’amore del satiro, il quale, correndole dietro, distrugge tutto ciò che incontra sui suoi passi. Capripede desidera a tal punto le grazie della ninfa da maledire le acque della fonte (dove lei si specchia ai primi raggi dell’aurora e si rinfresca al crepuscolo) mettendo in pericolo i pascoli, i pastori e i viandanti.
"Ppi mancanza r' uommini buoni hano fatto tatta sinnico..."
Per mancanza di uomini capaci hanno fatto sindaco mio padre