Presepe vivente 2006

Devozione e spettacolo in San Chirico Raparo - Guida pdf

Curiosi viandanti, ciò che la collaborazione del Comune di San Chirico Raparo con la Parrocchia “S.S Apostoli Pietro e Paolo” e la Pro loco Sanchirichese vi propone in questo Natale 2006 è l’adorazione della Natività di Cristo nostro Signore su un palcoscenico urbano edificato nei vicoli del centro storico. Lungo il sentiero da via Catacombe a via Pontina vi invitiamo a lasciarvi trasportare dal venticello caldo della cometa, la quale fu pretesto visibile del viaggio dei Magi, da noi letta e interpretata in chiave culturale come rivelatrice di campi storici locali fossilizzati nei secoli sotto gli strati della semplicità popolare.

Liberamente ispirati alla tradizione storica, i quadri viventi nei quali mimeticamente scorrerete rappresentano l’identità spazio-temporale dell’uomo attivo, dell’uomo intellettuale, dell’uomo religioso, dell’uomo profano, dell’uomo pagano e anche dell’uomo bigotto della cultura sanchirichese. Con la guida paziente di un lavorio lento e immutato di immagini policrome giungerete all’Epifania del Dio fatto uomo meravigliandovi alla vista degli antichi mestieri estinti, riesumati in pagine stampate e in ricordi nitidi. Accompagnati dalle note di speranza dei musici, e ristorati dai sapori, dai profumi e dagli odori dei prodotti artigianali, godrete della personificazione delle figure religiose che hanno segnato la cristianità sanchirichese tra il XIX e il XX secolo e ancor prima, a passo di gambero, vi imbriglierete nelle radici del XII secolo.

Tra lo scorrere armonioso di stallieri, locandieri, massaie, lavandaie, zingare, ragazzi di strada ed emarginati sorgeranno ieratici i volti dei monaci basiliani guidati dall’Abate Ninfo, quale espressione della riedificazione cristiana e proliferazione del culto bizantino dopo le devastazioni barbariche nel Mezzogiorno d’Italia; Mons. Pasquale Maria Bentivenga, antesignano delle opere di carità attive fino agli anni ’90 del Novecento e sua madre Angela Maria Di Sarlo, prima sostenitrice della pia impresa e custode di orfani abbandonati; Mons. Antonio Maria De Sarlo, educatore e costruttore del riscatto sociale degli umili; Madre Eugenia Consiglio, inviata in San Chirico Raparo dalla fondatrice delle Clarisse francescane del SS. Sacramento, la quale concretizzò l’esercito di suore francescane nell’Orfanotrofio fondato dal Bentivenga. In ultimo, a solcare i sentieri dell’umiltà e del sacrificio del puro messaggio cristiano è il simbolo dell’estrema povertà, Fra Lazzaro.

Sulla scorta di uno spettacolo ricco di emozioni e pregno di mistero indotto dalla spiritualità del tempo natalizio, che siate voi credenti o scettici, vi auguriamo una felice e serena partecipazione all’evento con lo scopo di indurvi alla curiosità della ricerca per la riscoperta del tempo passato.

Francesca Caputo.

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